Viaggio nel tempo senza bussola: il fascino del "free running" e i segreti del ritmo circadiano Nell'immaginario collettivo, il tempo è un fiume inarrestabile che scorre inesorabilmente verso il mare del futuro. Ma cosa accadrebbe se questo flusso venisse alterato? Se potessimo liberarci dai suoi vincoli, vivere in un mondo senza giorni e notti, senza sveglie e orari dei pasti? È proprio questa l'affascinante sfida che il free running propone alla scienza: studiare il ritmo circadiano umano in condizioni di completa privazione di zeitgeber, ovvero di tutti quei segnali esterni che scandiscono il nostro tempo, come l'alternanza luce-buio, gli orologi e i pasti regolari. Un corpo alla deriva nel tempo Immagina un uomo rinchiuso in una stanza priva di finestre, dove la luce è artificiale e controllata, senza orologi, sveglie o altri riferimenti temporali. L'unica regola? Assecondare i propri bisogni, mangiando e dormendo liberamente, quando il corpo lo richiede. In questo scenario surreale, il ritmo circadiano, quell'orologio biologico interno che regola le nostre funzioni fisiologiche e il ciclo sonno-veglia, inizialmente subisce un'iniziale desincronizzazione. Gestire il sonno e la fame diventa caotico, con cicli che oscillano tra le 20 e le 28 ore. Ma dopo circa due settimane, accade qualcosa di straordinario: il corpo si riorganizza, stabilendo un nuovo ritmo circadiano endogeno, svincolato da qualsiasi segnale esterno. La durata di questo ciclo "naturale" varia da persona a persona, attestandosi mediamente intorno alle 30-33 ore. Un mondo senza tempo: le scoperte del free running Gli studi sul free running hanno permesso di svelare aspetti affascinanti del nostro orologio biologico. Innanzitutto, hanno dimostrato che il ritmo circadiano è un meccanismo intrinseco, indipendente da stimoli esterni. Questo significa che il nostro corpo possiede un vero e proprio orologio interno, localizzato nel nucleo soprachiasmatico dell'ipotalamo, che regola i cicli circadiani anche in assenza di zeitgeber. Inoltre, le ricerche hanno evidenziato come il ritmo circadiano sia influenzato da fattori genetici. Alcune persone, infatti, presentano una predisposizione naturale a cicli più lunghi o più brevi rispetto alle 24 ore standard. Questo spiega perché alcuni individui si sentono naturalmente più mattinieri o serotini. Oltre il sonno: il ritmo circadiano e la salute Il ritmo circadiano non regola solo il sonno, ma influenza anche numerose altre funzioni fisiologiche, come la temperatura corporea, la pressione sanguigna, la secrezione di ormoni e persino il sistema immunitario. Un ritmo circadiano alterato può quindi avere un impatto negativo sulla nostra salute, favorendo l'insorgenza di disturbi del sonno, obesità, diabete, depressione e persino tumori. Conclusioni: un viaggio verso una nuova comprensione del tempo Il free running rappresenta un'affascinante finestra sul funzionamento del nostro orologio biologico. Ci permette di comprendere meglio la complessa relazione tra il tempo esterno e il tempo interno del nostro corpo, con importanti implicazioni per la salute e il benessere. In un mondo sempre più frenetico e caotico, riscoprire il ritmo naturale del nostro corpo può essere la chiave per una vita più sana ed equilibrata. Fonti:




