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La pubblicità: le carte di credito e la bolla economica americana

2024-05-05 18:17

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storia, letteratura, pubblicita, cartedicredito, marketing,

La pubblicità: le carte di credito e la bolla economica americana

La sinergia tra l’esplosione della pubblicità e la nascita della carta con dilazione del credito generarono una bolla speculativa senza precedenti.

Nell’Antico Mortale si parla di come, nel dopo guerra, la nascita della pubblicità e delle carte di credito abbia generato una bolla speculativa senza precedenti. Ovviamente non si è trattato di un piano orchestrato da una potente società segreta a stampo massonico, ma vediamo come sono andate le cose:

 

La pubblicità in America:

  • Origini: La pubblicità esisteva già ben prima del XX secolo, con forme come annunci sui giornali e manifesti. Tuttavia, l'inizio del Novecento vide un'esplosione della pubblicità moderna, grazie a fattori come:
    • Sviluppo dei media: La radio e il cinema offrirono nuovi canali per raggiungere un pubblico più vasto.
    • Crescita delle agenzie pubblicitarie: Figure come J. Walter Thompson e Albert Lasker consolidarono il ruolo delle agenzie nella creazione e gestione di campagne pubblicitarie.
    • Aumento del consumismo: L'industrializzazione e la crescita dei salari medi permisero a un maggior numero di persone di acquistare beni e servizi, alimentando la domanda di pubblicità.
  • Compagnie pioniere: Tra le prime agenzie pubblicitarie americane di successo figurano:
    • J. Walter Thompson Company: Fondata nel 1864, divenne una delle più grandi agenzie del mondo.
    • N.W. Ayer & Son: Nata nel 1866, si distinse per l'utilizzo innovativo di immagini e storytelling.
    • Batten, Barton, Durstine & Osborn (BBDO): Fondata nel 1919, divenne famosa per il suo approccio psicologico alla pubblicità.

 

Cifre significative: La spesa pubblicitaria negli Stati Uniti aumentò esponenzialmente durante il XX secolo, passando da circa 500 milioni di dollari nel 1900 a oltre 200 miliardi nel 1980.

 

Le carte di credito e la dilazione del credito:

  • Introduzione: Le prime carte di credito con sistema di pagamento rateale apparvero negli anni '20, ma il loro successo esplose negli anni '50 e '60. Fattori chiave furono:
    • Aumento del benessere: La crescita economica post-seconda guerra mondiale aumentò la disponibilità di denaro per le famiglie.
    • Espansione del credito al consumo: Le banche e le istituzioni finanziarie iniziarono a offrire carte di credito a un numero crescente di persone.
    • Promozione del "compra ora, paga dopo": Lo slogan "compra oggi, paga domani" divenne un potente strumento di marketing per incoraggiare gli acquisti impulsivi.

 

Funzionamento: Le carte di credito permettevano ai titolari di effettuare acquisti e ripagare il debito in rate mensili, con interessi applicati sul saldo non pagato. Questo sistema favorì l'indebitamento e la spesa oltre le proprie possibilità.

·       Compagnie pioniere: Tra le prime emittenti di carte di credito figurano:

·       Diners Club: Fondata nel 1950, fu la prima carta di credito ad ampia diffusione.

·       American Express: Nata nel 1850 come compagnia di viaggi, introdusse la sua carta di  credito nel 1958.

·       BankAmericard (oggi Visa): Emessa dalla Bank of America nel 1959, divenne la prima carta di credito di massa negli Stati Uniti.

 

Cifre significative: Il numero di carte di credito in circolazione negli Stati Uniti passò da 22 milioni nel 1950 a oltre 100 milioni nel 1970.

 

L'illusione della crescita e il crollo:

L'abbinamento di pubblicità aggressiva e carte di credito facile da ottenere creò l'illusione di una crescita economica illimitata. Le persone tendevano a spendere più di quanto potevano permettersi, accumulando debiti che spesso non riuscivano a ripagare.

Questa situazione insostenibile portò alla formazione di una bolla economica che, quando scoppiò, negli anni '70, provocò una grave crisi economica. L'aumento dei tassi d'interesse, l'inflazione e l'incapacità di rimborsare i debiti colpirono duramente le famiglie americane, causando fallimenti aziendali e disoccupazione diffusa.

Fonti:

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