Akhenaton, faraone dell'antico Egitto durante la XVIII dinastia (1353-1336 a.C.), continua ad affascinare e interrogare studiosi e appassionati. La sua figura, avvolta nel mistero e nella controversia, ha dato vita a numerose teorie che cercano di svelare i segreti di un regno rivoluzionario e di un uomo enigmatico. Un faraone monoteista nell'Egitto politeista Akhenaton, noto anche come Amenhotep IV, salì al trono in un Egitto dominato da un pantheon di divinità. La sua mossa più audace fu quella di abbandonare il culto tradizionale per venerare un unico dio, Aton, raffigurato come il disco solare. Questa rivoluzione religiosa, nota come Amarna, sconvolse le fondamenta della società egizia, creando conflitti con il clero e l'élite tradizionale. Padre dell'Ebraismo? Alcuni studiosi hanno ipotizzato un collegamento tra la religione di Akhenaton e le origini dell'Ebraismo. Le similitudini tra alcuni concetti dell'atenismo e il monoteismo ebraico hanno alimentato questa teoria. Tuttavia, le prove a sostegno di questa ipotesi rimangono dibattute e non vi è un consenso definitivo. Freud e la teoria del legame con l'ebraismo Tra le figure che hanno teorizzato un legame tra Akhenaton e l'origine dell'ebraismo, spicca Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi. Nel suo libro del 1939, L'uomo Mosè e la religione monoteistica, Freud propose una teoria audace che collegava i due personaggi storici. Secondo Freud, Mosè non sarebbe un personaggio biblico, ma un egiziano di nobile stirpe, figlio adottivo di Akhenaton e della regina Nefertiti. Alla morte del faraone eretico, sarebbe stato costretto a fuggire dall'Egitto a causa dell'ostilità della casta sacerdotale, che aveva ripristinato il politeismo. In esilio, avrebbe sviluppato la sua identità ebraica e plasmato il popolo che lo seguiva, trasmettendogli i principi dell'atenismo, la religione monoteista di Akhenaton. Tuttavia, le teorie di Freud su Akhenaton e Mosè sono state ampiamente criticate dagli storici e dagli egittologi. La maggior parte degli studiosi ritiene che non vi siano prove a sostegno delle sue affermazioni e che la figura di Mosè sia da considerarsi una figura biblica a tutti gli effetti. Le critiche alle teorie di Freud si basano su diversi punti: Nonostante le critiche, le teorie di Freud su Akhenaton e l'ebraismo continuano ad affascinare alcuni e a generare dibattito. Tuttavia, è importante sottolineare che queste teorie rimangono al di fuori del campo della storiografia accademica e non sono considerate attendibili dalla maggior parte degli esperti. Il destino dei seguaci e la scoperta di Akhetaton Dopo la morte di Akhenaton, il suo successore, Tutankhamon, riportò l'Egitto al politeismo tradizionale, cancellando le tracce del culto di Aton. I seguaci di Akhenaton furono perseguitati e la loro capitale, Akhetaton, fu abbandonata e sepolta sotto le sabbie. La riscoperta di questa città nel XIX secolo ha permesso di scavare tesori archeologici che offrono una finestra su questa rivoluzione religiosa effimera. Tutankhamon: figlio di Akhenaton? Il legame familiare tra Akhenaton e Tutankhamon è oggetto di dibattito. Alcuni test del DNA suggeriscono che Tutankhamon fosse figlio di Akhenaton, mentre altri indicano un legame più lontano. La questione rimane aperta, alimentando il mistero che circonda questi faraoni. Incesto e DNA: le ultime scoperte Accuse di incesto tra Akhenaton e le sue figlie sono state sollevate sulla base di alcune rappresentazioni artistiche. Tuttavia, la veridicità di queste accuse e la loro reale natura rimangono da chiarire. Test del DNA condotti sulle mummie reali hanno fornito informazioni preziose sulla loro genealogia e salute, ma non hanno permesso di risolvere definitivamente questioni come l'incesto o il legame padre-figlio tra Akhenaton e Tutankhamon. Conclusione Akhenaton rimane una figura enigmatica nella storia egizia. La sua rivoluzione religiosa, le sue ambigue relazioni familiari e il mistero che avvolge il suo regno continuano ad affascinare e sfidare coloro che cercano di comprenderne la vita e l'eredità. Fonti:




